Il rilancio dell'economia 

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1 dicembre 2009 / 5.03.2015   



Il rilancio economico mediante gli stupidi programmi statali

Il rilancio dell'economia mediante una stupida riduzione delle tasse, sgravi fiscali o programmi per dare più lavoro ai poveri. A cosa servono se la produzione poi non si vende?

L'economia ha bisogno di ordinazioni e di essere pagata di quanto è stato ordinato e consumato. L'economia necessita di consumo e non di risparmio! Più soldi girano e meglio è!

Inoltre, tutti gli impedimenti "verdi-ambientali", che negli ultimi anni sono stati inventati per frenare l'economia, dovrebbero essere tolti del tutto.




1. Il consumo di prodotti

Soltanto con mutui liberi, senza alcuna garanzia, concessi all'industria ed al cittadino, si può incrementare il consumo e così migliorare la propria economia. Tra l'altro si potrebbe così anche eliminare gli sfruttatori di mutui.

In questo contesto il compito dei politici dovrebbe essere di far capire alla popolazione di dover consumare il più possibile i prodotti della propria industria, altrimenti si aiuta solo l'economia estera. Senza però limitare le importazioni, perché il libero commercio deve restare sacro.

I veri errori in questo contesto sono:

2. Gli sgravi fiscali o il taglio delle tasse

Durante una crisi economica le piccole imprese, ed in parte quelle medie, stanno finanziariamente molto male. I governi allora tentano con il metodo più ridicolo che esiste di aiutare queste aziende. Essi proclamano allora i cosiddetti sgravi fiscali o taglio tasse.

Questi non servono a niente, perché le ditte che hanno un conto profitti e perdite nel rosso non devono già pagare le tasse. Allora a cosa servono gli sgravi fiscali?

Qui, come piccolo imprenditore, mi pongo la seguente domanda:
Ma "a chi" servono queste riduzioni fiscali?

Certamente non alla media società e neanche a quella inferiore. Perché la media società e le piccole imprese necessitano di liquidità quando stanno male, e non di uscite minori. Perché dove non ci sono dei guadagni, non ci sono neanche da pagare delle tasse e sussistono meno spese di produzione! Non vi pare? Pertanto qualsiasi taglio tasse è inutile ed è un atto di corruzione a favore delle ditte che stanno già andando a gonfie vele perché usufruiscono di appalti governativi e vorrebbero pagare meno tasse ......

Poi la società inferiore non ha soldi e pertanto le tasse non le paga quasi. Qui lo sgravo fiscale è inutile.

Ma chi ne approfitta poi?

Io sono del parere che una manciata di imprese private che lavorano per il governo, e così hanno lavoro anche durante una crisi economica, approfittano al massimo di sgravi fiscali. Queste poche ditte, vicine al governo, risparmiano un sacco di soldi con questi sgravi fiscali.

La mia proposta di aiuto statale durante una crisi economica è la seguente:

Assolutamente nessun sgravo fiscale. E chi riceve lavoro governativo paga più tasse perché i soldi sono sicuri. Nessuna tutela statale delle banche per i mutui. Libera concessione dei mutui per chi vuol farlo. Mettere a disposizione delle banche dei mezzi liquidi per dare ancora più mutui alla media e piccola società ed alle piccole imprese. Perché solo con le entrate e più liquidità questi possono raggiungere la riva sicura.

Un'altra possibilità di migliorare le cose sarebbe l'erigere banche statali, come concorrenza alle banche private, per la concessione dei mutui.

3. Programmi di lavoro da parte governativa

I programmi di lavoro servono soltanto a sciupare soldi delle tasse. Perché la libera economia vive di ordinazioni e pagamenti. Non del lavoro inventato a vanvera.

Almeno che non si costruisca nuove autostrade, tunnel ed altre vie di trasporto. Ciò potrebbe incrementare fortemente l'economia, dato che le vie di trasporto si autofinanziano successivamente di porprio conto.






Copyright © 2009.11 Pierluigi Peruzzi
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