Il taglio tasse 

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10.09.2012 / 6.03.2015   



Il taglio tasse - la grande menzogna politica

Il rilancio dell'economia mediante una stupida riduzione delle tasse con l'aggiunta poi di un aumento dell' IVA dell'1 % si può considerare la più grande menzogna del millennio.

L'economia necessita di consumo e non di un taglio tasse superfluo! Più soldi girano e meglio è!

Sulle tasse bisogna anche dire che, la libera economia ha soltanto un certo tantum da poter versare al governo. Di più non c'è. Una volte che le ditte sono state eliminate il sacco è vuoto. È inutile voler cercare del denaro aumentando chissà dove le tasse. Se ora gli intelligentissimi politici desiderano avere più soldi, non ci saranno, perché quello che non c'è, non c'è.

Esempi: Dall'aumento dei dazi sulla benzina ne consegue che il cittadino dispone poi di meno denaro per acquistare qualche cosa d'altro. Se il cittadino acquista poi meno, perché i soldi li ha persi alla stazione di servizio, allora ne avrà meno per acquistare altre cose e così l' IVA avrà meno denaro.

Se poi si aumenta l' IVA significa che il cittadino avrà meno denaro per acquistare altra merce e così l' IVA non ci ricava proprio niente. Perché quando il sacco è vuoto, non ci sta più denaro dentro ad esso.




Che cosa significa il taglio tasse

Dovete sapere che quando l'economia pubblica sta male, le imprese private che stanno pure male, non pagano le tasse, perché hanno i conti in rosso.

Ma allora che cosa significa il taglio tasse?

Il taglio tasse significa che, quelle ditte che ricevono sempre lavori governativi e sono anche vicine alla politica, pagheranno meno tasse. Anche se prima stavano bene. Dopo staranno ancor meglio.

Il manco nella casse pubbliche le paga ora il povero cittadino, dato che il governo ha aumentato nel contempo l'IVA dell'1 %. Pure i cittadini molto poveri che fanno una misera spesa devono pagare più tasse (IVA).

Sono del parere che una manciata d'imprese private che lavorano per il governo, e così hanno lavoro anche durante una crisi economica, approfittano al massimo del taglio tasse. Queste poche ditte, vicine al governo, risparmiano un sacco di soldi con questi sgravi fiscali.

Si tratta delle ditte che hanno spesso ottime relazioni con la politica ed in parte appartengono ai congiunti dei politici.

La mia proposta di aiuto statale durante una crisi economica è la seguente:

Assolutamente nessun sgravo fiscale. Aumento delle tasse per le imprese che ricevono incarichi governativi. Nessuna tutela statale delle banche per i mutui. Libera concessione di tutti i mutui senza tutelare le banche, imprenditori e cittadini. Mettere a disposizione delle banche dei mezzi liquidi per dare ancora più mutui alla media e piccola società ed alle piccole imprese. Perché solo con le entrate e più liquidità questi possono raggiungere la riva sicura.

Programmi di lavoro da parte del governo

I programmi di lavoro inventati dai politici servono soltanto a sciupare i soldi pubblici. Perché la libera economia vive di ordinazioni e pagamenti. Non del lavoro inventato a vanvera.

Almeno che non si costruisca nuove autostrade, tunnel ed altre vie di trasporto. Ciò potrebbe incrementare fortemente l'economia, dato che le vie di trasporto si autofinanziano successivamente di porprio conto.

Inoltre si potrebbero finalmente aumentare i tassi doganali per le importazioni verso l'UE!






Copyright © 2012.09 Pierluigi Peruzzi
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